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OLTREMANICA
di BARNES JULIAN
Editore: EINAUDI
Collana: SUPERCORALLI
Anno edizione: 1997
Pagine: 200 p.
ISBN: 9788806141585
I PERSONAGGI DI BARNES SONO I CITTADINI DI UN BIZZARRO PAESE CHE STA TRA LONDRA E PARIGI, E NON E PIU L'INGHILTERRA E NON E ANCORA LA FRANCIA. POSSONO ESSERE GIOCATORI DI CRICKET CHE SALUTANO LE BIANCHE SCOGLIERE DI DOVER PER SCENDERE IN FRANCIA AD AFFRONTARE I LORO PARI, MA NON HANNO SCELTO BENE L'ANNO, VISTO CHE SI TRATTA DEL 1789. O RUDI OPERAI BRITANNICI CHE SI DEDICANO ALLA COSTRUZIONE DELLA PRIMA FERROVIA PARIGI-ROUEN (1842); O ANCORA LESBICHE INGLESI CHE ACQUISTANO MODESTE CATAPECCHIE DAI NOMI ALTISONANTI (CHATEAU DAUPRAT-BORGES, 1890), GIOVANI RAGAZZOTTI IN CERCA DI EMOZIONI CHE PARTECIPANO ALLE "RICERCHE SULLA SESSUALITA DEI SURREALISTI" (PARIGI, 1928) E ANZIANI SCRITTORI AMANTI DELLA BUONA CUCINA CHE NEL 2015 VIAGGIANO SOTTO LA MANICA. I personaggi di Barnes sono i cittadini di un bizzarro paese che sta tra Londra e Parigi, e non è più l'Inghilterra e non è ancora la Francia. Possono essere giocatori di cricket che salutano le bianche scogliere di Dover per scendere in Francia ad affrontare i loro pari, ma non hanno scelto bene l'anno, visto che si tratta del 1789. O rudi operai britannici che si dedicano alla costruzione della prima ferrovia Parigi-Rouen (1842); o ancora lesbiche inglesi che acquistano modeste catapecchie dai nomi altisonanti (Chateau Dauprat-Borges, 1890), giovani ragazzotti in cerca di emozioni che partecipano alle "Ricerche sulla sessualità dei Surrealisti" (Parigi, 1928) e anziani scrittori amanti della buona cucina che nel 2015 viaggiano sotto la Manica.
Passiamo dunque oltremanica, qualunque sia il nostro porto d'imbarco, Dover o Newhaven, e addentriamoci nella terra incognita che sta tra Londra e Parigi e non è più l'Inghilterra e non è ancora la Francia. Questi dieci racconti compongono la storia immaginaria di un bizzarro paese e dei suoi ancora più bizzarri abitanti. Aristocratici giocatori di cricket che salutano le hianche scogliere per scendere in Francia ad affrontare i loro pari (ma l'anno non è ben scelto, trattandosi del 1789), rudi operai impegnati nella costruzione della prima ferrovia Parigi-Rouen (1842), lesbiche che acquistano modeste magioni di campagna dai nomi altisonanti, dedicandosi con scarso successo alla produzione divino (Chateau Haut Railly, 189o), giovani ragazzotti in cerca di emozioni che partecipano alle Ricerche sulla sessualità dei Surrealisti (Parigi, 1928), anziani signori amanti della buona cucina che viaggiano e sognano sull' antiquato Eurostar nel tunnel sotto la Manica (2015). Sono tutti, o quasi, inglesi, e tutti sono in cerca di asilo o di esilio, ma non è esatto dire che fuggano la patria, perché la portano sempre con sé, e anzi sem~ra che viaggino proprio per ritrovarne i frammenti dispersi sul continente. A tenere insieme i racconti di Oltremanica, a farne quasi capitoli di un romanzo, non è però soltanto il tema: le alterne fortune degli inglesi in Francia. Julian Barnes, qui, ha realizzato un piccolo e completo manuale sull'uso dell 'ironia. La troviamo esemplificata in ogni possibile gradazione: feroce, bonaria, raffinata, sognante, gelida, affettuosa, corrosiva. L'autore sembra dfrci che dedicarsi alla coltura intensiva dell'ironia, impararne le sfumature e addestrarsi a maneggiare con profitto lo humour, sono passaporti fondamentaìi per viaggiare all'estero. Se poi l'estero rischia presto di fare tutt'uno con la patria, se l'Europa è davvero dietro l'angolo, è meglio attrezzarsi in fretta: l'ironia ha bisogno di un lungo apprendistato.
- Titolo
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OLTREMANICA
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1997
- ISBN
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9788806141585
- Pagine
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200 p.
- Volumi
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